Marangon Clemente Robol Letizia
A loro dedico queste poche righe affinchè la loro memoria rimanga nel tempo.
Marangon Clemente (PortoViro-Ro 18 aprile 1919 / Jesolo Lido-Ve 14 Marzo 1978)
Robol Letizia (Rovereto -Tn- 10 agosto 1917 / Jesolo Lido-Ve 18 dicembre 2011)
Negli anni quaranta Clemente svolge il militare a Rovereto , ed è qui che conosce Letizia.
Si sono sposati nel 1941 e subito dopo il matrimonio sono partiti per Jesolo. Esattamente sono andati a vivere a Cortellazzo in Via Asmara. La scelta di Jesolo non è causale. Un parente vicino (Angelo) era già a Jesolo . Aveva chiamato Clemente perchè riteneva il paese un buon posto per trovare lavoro.
Papà aveva lo spirito del commercio è cominciò il suo lavoro con una bicicletta, trasformata in porta mercerie . Andava per famiglie e vendeva i suoi articoli. Certo non poteva avere un magazzino a casa o un deposito . Acquistava a credito piccole quantità ma continue in modo da pagare con quello che vendeva. Poi comprò una vespa poi una macchina trasformata in furgoncino. Per un periodo fece anche i mercati. Le persone ricordano ancora il suo modo di fare sempre cordiale e corretto.Quando oggi incontro queste persone (ancora poche) ascolto con attenzione quello che raccontano dei quei tempi. Ci fu un periodo che prese in affitto l’ albergo Hesperia vicino a piazza Drago. Ma evidentemente non era il suo lavoro perchè dopo due tre anni ritornò al commercio. Il primo negozio è in Via Pioppi . Poi si trasferì in Via Aquileia. Negozio inteso come deposito in quanto durante parte della giornata andava in giro con il furgoncino a vendere. Intanto che il papà era occupato nei suoi giri , la mamma stava in negozio oltre che seguire noi e la casa. Il papà appena possibile ebbe l’aiuto di mia sorella Marisa (ora missionaria in Brasile) . Marisa lo seguiva sia ai mercati che nei giri con il furgoncino. Un giorno con mia sorella ebbe un incidente grave. Dopo il ponte di Eraclea all ‘incrocio ebbe uno scontro con una macchina. Il furgone andò giù per l’argine demolendolo completamente. Per fortuna sia il papà che la sorella ebbero solo delle botte e dei lividi. Jesolo era ancora con poche case, strade non asfaltate. Negli anni 60 in poi a Jesolo inizia il bum economico. Il negozio viene trasferito in Via Bafile. Il negozio non è molto grande ma piano piano comincia a farsi una clientela. Caso vuole che il negoziante a fianco si trasferisse in altro posto . Il proprietario conoscendo il papà propose l’affitto di questo locale ora libero. I due negozi furono allora uniti da un apertura e con il negozio il proprietario diede in affitto anche l’appartamento che era sopra che si era liberato da poco. Nei primi anni in negozio si trova di tutto. Dalla merceria, all’intimo, articoli per uomo, donna, bambino. neonato, biancheria da casa come lenzuala , materassi, tende….. Ci fu un periodo che forniva anche gli alberghi con divise per camerieri, cuoco……. Con ll nuovo boom di Jesolo i negozi cominciavano a crescere e piano piano cominciò ad eleminare degli articoli cercando di concentrarsi solo su alcune tipologia. Venne progressivamente eleminato la merceria, le forniture per albergo , il neonato ed il bambino. In pratica concentrò la vendita su uomo e donna. Negli ultimi anni della Sua vita il papà realizzò il sogno della Sua vita. Riuscì ad acquistare un terreno dove trascorrere le giornate in mezzo alla campagna e agli animali da cortile. Purtroppo una malattia interruppe questo sogno . Morì all’Ospedale di San Donà di Piave il 14 marzo 1978.
